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Sono uno sviluppatore e uso il tema di default di WordPress

Questo post non dovrebbe rientrare nella categoria “personale”, visto che tratto un tema che ha poco a che fare con la mia vita privata e molto con la mia vita da sviluppatore.

Volevo però, innanzitutto, inaugurare questa parte del blog, e poi scrivere due parole sulla scintilla che ha fatto nascere la parte personale del mio sito.

Come ho già scritto in questo articolo (in inglese), sono passato da un vitruoso frontend scritto da me, al tema TwentyTwenty di default di WordPress. La scelta può sembrare bizzarra per uno che sviluppa siti, ma nel post ho spiegato perché molti sviluppatori hanno siti che sono estremamente semplici, quando invece potrebbero creare qualcosa di virtuoso con le ultimissime tecnologie e frameworks.

In realtà, proprio la scelta di passare ad un tema semplice e già fatto, mi ha dato la possibilità di inaugurare questa parte del blog.

TL;DR se non hai voglia di leggerti l’articolo: dal momento che non mi occupo più del complicato codice del mio sito, ho più tempo da dedicare ai contenuti.

Qui sono il padrone di casa, non l’ospite

Ovviamente uso e ho usato i social network, ma ultimamente mi sono stufato di essere il prodotto di qualcuno, soltanto per avere un mio spazio nel web.

La possibilità di avere uno spazio virtuale proprio, da usare come diario, per scrivere e mostrare ciò che siamo o per qualsiasi altro motivo, esiste da sempre, e non lo ha inventato Mark Zuckerberg.

Qui non sono il prodotto. Pago per avere uno spazio su un server dove posso caricare le pagine del mio sito e mostrarle al mondo. I miei dati non sono venduti a fini di marketing e posso scrivere assolutamente tutto quello che voglio.

Forse ho meno visibilità? Sicuramente. Ma non lo vedo come uno svantaggio. Anzi.

Il mio diario

Non sono mai riuscito a tenere un diario, e non credo ci riuscirò nemmeno con il mio sito. 🤷‍♂️

Certo però, l’idea di mostrare al mondo chi sono, cosa faccio, quali sono i miei interessi, dove viaggio, ecc. pensando di farlo dal mio sito personale e non su un social network mi piace molto di più e mi invoglia molto di più a scrivere.

Inoltre, nel momento in cui scrivo qualcosa o carico delle fotografie, queste rimangono completamente di mia proprietà e ne ho il pieno controllo. Niente male.

La mia madrelingua

Sul mio blog scrivo normalmente in inglese. Oltre ad essere la lingua che apre più porte in assoluto, è anche la lingua che domina il mondo dell’informatica.

Io stesso, quando cerco qualcosa online, a meno che non riguardi qualcosa strettamente legato all’italia, lo faccio in inglese.

Scrivere però nella mia madrelingua è ovviamente tutta un’altra cosa.

In questo spazio personale, lontano e diverso dalla parte dedicata allo sviluppo web, posso piacevolmente scrivere in italiano. Non mi importa avere più visibilità possibile o diffondere al massimo il mio contenuto.


Ora che ho inaugurato questa parte del blog, spero di riuscire ad aggiornarla spesso, riuscendo magari ad abbandonare la maggior parte dei social network (e dove sono assolutamente inattivo).

I commenti della parte personale saranno ovviamente aperti 👍

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